Il discorso integrale del segretario provinciale Mario Taurino al congresso del 18/10/2014

Buonasera a tutti e grazie per essere qui a vivere con noi un momento così importante come il congresso provinciale dei Giovani Democratici.

In molti di voi conoscono le nostre vicissitudini e tanti sanno bene da dove sono e siamo partiti: due anni fa, eravamo un piccolissimo gruppo di Carrara ed esisteva un piccolo gruppo di ragazzi di Massa e di certo la prospettiva non era delle più rosee.

Oggi però, a soli ventiquattro mesi di distanza, siamo qui e ci siamo con gruppi sempre più ampi di Carrara e di Massa e con tanti nuovi ragazzi di Montignoso, di Aulla, di Villafranca e Filattiera, di Fivizzano e di Licciana e di Tresana: un qualcosa di impensabile, almeno per me.

Io credo che ciò che ha reso possibile tutto questo siano state la passione, la voglia di fare, la voglia di mettersi in gioco, la volontà ferma di ridare speranza cercando un nuovo dialogo e una nuova apertura verso i cittadini… e poi sì… un po’ di sana fortuna: la fortuna di aver incontrato questi ragazzi che hanno reso possibile tutto quello che stiamo creando e che abbiamo creato.


Dico questo non a caso: lo dico perché anche nel momento che sembrava più difficile per tutti noi, le elezioni del 2013, il gruppo dei GD Carrara, che ho guidato fieramente in questo biennio, è cresciuto e il motivo per cui tanti ragazzi si sono avvicinati è stata la necessità di non stare fermi, la volontà di non lasciare nelle mani del populismo, della demagogia, della violenza verbale il nostro amato paese.

Per noi, insomma, l’alternativa non è mai stata la rabbia ma è sempre stata la volontà di lavorare e proporre, cercando di cambiare lo stato delle cose e dimostrando le nostre capacità e il nostro entusiasmo.

Io credo che nel piccolo ce l’abbiamo fatta e il risultato più nitido della realtà che abbiamo costituito è il congresso che stiamo vivendo questo sabato 18 Ottobre.

Siamo stati sui temi, abbiamo contribuito portando temi nuovi a cui noi giovani siamo per natura (e per forza di cose) maggiormente sensibili e, soprattutto, abbiamo dimostrato che quelle generalizzazioni grilline sui partiti e su tutti, indistintamente tutti, coloro che li compongono siano solo urla e strepiti di cui questo paese non ha bisogno.

Insomma abbiamo detto chiaramente a tutti che anche noi siamo il PD, anzi noi siamo la generazione che è nata all’interno di un partito così importante che ha segnato una grande svolta per la storia politica italiana. Abbiamo detto a tutti che noi vogliamo essere il presente e il futuro di questo partito e di questo paese: per farlo però abbiamo bisogno di avere una struttura, un dialogo continuo e costante; dobbiamo avere la possibilità di scambiare idee tra di noi, con le amministrazioni e all’interno del partito.

È proprio per questo che ritengo imprescindibile sia avere rapporti costanti con tutti voi, persone che hanno esperienze politiche da cui non possiamo che imparare, sia far crescere ancora di più questa giovanile che va intesa come spazio in cui dare la possibilità a tanti ragazzi e ragazze di lavorare direttamente e fattivamente con e per il PD, per il territorio.

Insomma abbiamo voluto e vogliamo dimostrare che un domani e una speranza nuova ci sono e che attraverso noi potranno, anzi dovranno chiamarsi ancora Partito Democratico.

Dopo questa lunga premessa vorrei andare al sodo di quello che proveremo a fare nei prossimi anni. Il leitmotiv non cambierà: lavoro, lavoro, lavoro e ancora lavoro. Continueremo a discutere sui temi e lo faremo mettendo insieme fasi di ascolto e apprendimento, con fasi di elaborazione e proposta.

Quali temi, mi chiederete? Bene, per rispondere a questo è necessario capire che tipo di organizzazione io abbia in mente.

Io ritengo che un livello provinciale che funzioni non debba porsi come superiore gerarchico rispetto ai vari livelli comunali: ritengo al contrario che il ruolo del livello provinciale sia quello di fare coordinamento politico tra i vari circoli comunali e mettere in rete le problematiche. E sarà proprio questo quello che faremo, mettendo al centro i vari territori: per rendere possibile questa mia idea, la segreteria provinciale che andremo a costruire sarà sprovvista di deleghe e si tradurrà in un coordinamento tra me e i segretari comunali in modo che io possa lanciare tematiche comuni che i vari segretari elaboreranno con i vari ragazzi e loro potranno portare all’attenzione mia e di tutti, quelli che sono i temi più caldi su cui dovremo lavorare o anche iniziative che potremo sviluppare a livello provinciale.

Oltre a loro mi doterò di due vicesegretari (di cui uno sarà Giada Moretti che rappresenterà la Lunigiana e che ha reso possibile gran parte del lavoro che abbiamo svolto con tutti i vari comunali di cui ho parlato… e questo credo sia un segnale politico importante) un responsabile comunicazione (Sara Ligutti che lavora egregiamente da anni in questo campo), un responsabile per il tema Legalità e Carceri (Jessica Sanna, che fa parte sia di Libera Carrara, sia del gruppo volontariato carceri di Massa Carrara e che ha dimostrato da sempre una grande preparazione e una altrettanto grande sensibilità sui temi) e una responsabile per le politiche di genere, pari opportunità e diritti che però non sarà nominata da me, ma verrà scelta dal coordinamento donne di cui dopo parlerò.

Il minimo indispensabile, insomma, che mi permetterà di far lavorare direttamente i vari comunali e questo, quindi, coinvolgerà un più alto numero di ragazzi che potranno essere sempre più attivi all’interno dei loro territori.

A ciò si unirà un’assemblea generale che convocherò, con cadenza costante e specificatamente una volta al mese, di cui tutti i GD Massa Carrara faranno parte: nessuna Direzione nominata, nessuna scelta di uno anziché l’altro.

Ciò nasce dalla necessità di dare vita e amalgamare realmente un gruppo che è in piena fase di start-up: sarà necessario che tutti i ragazzi inizino a conoscersi, a cooperare, aver contatto diretto l’uno con l’altro perché solo così si creerà quella rete capillare di giovani di cui questa provincia ha tremendamente bisogno.

Se questo è l’obiettivo (e questo è effettivamente il mio principale obiettivo), non coinvolgere tutti indistintamente sarebbe soltanto dannoso e controproducente.

Per farla breve, decideremo in segreteria quali temi affrontare; i temi verranno elaborati dalle varie giovanili comunali e verranno successivamente portati in assemblea provinciale. Oltre a ciò tutti i comunali avranno il compito di essere presenti su tutte le tematiche cogenti delle loro città. Sarà un lavoro arduo ma insieme ce la faremo.

Andiamo sui temi.

Ci divideremo tra temi più locali, temi di più ampio respiro e cercheremo di metterli insieme.

Parleremo sicuramente di commercio, turismo, sviluppo territoriale, riqualificazione degli spazi: a dimostrazione di questo faremo un evento a fine Dicembre ad Aulla dove parleremo di sviluppo territoriale di quella zona contestualizzando il tutto nel tema Europa e le potenzialità che l’Unione può offrire alle nostre amministrazioni.

Parleremo di Scuole: lanceremo da subito una doppia analisi concernente la Riforma messa sul tavolo da parte del Governo Renzi e andremo a studiare lo stato di salute degli edifici scolastici della nostra provincia.

Parleremo di ambiente: abbiamo adesso la necessità di metterci a lavorare sul dissesto idrogeologico e lo faremo guardando ai nuovi fondi europei della Programmazione 2014-2020 che saranno dedicati ad esso.
Oltre a ciò andremo ad analizzare il piano paesaggistico e cercheremo di rendere complessivo il ragionamento su un tema così vasto come quello delle politiche ambientali;

Legalità e carceri: faremo una serie di iniziative su questi temi e cercheremo di suddividere il lavoro tra la sensibilizzazione su Libera Antimafia in tutti gli altri territori al di fuori di Carrara e dall’altra parte faremo un lavoro su giustizia e carceri, lavorando sul carcere di Massa ma anche su realtà diverse come il carcere minorile femminile di Pontremoli.
In tutto questo sarà importante la presenza di Umberto Moisè che in questi due anni è stato sempre al nostro fianco e quindi oggi voglio anche ringraziarlo di cuore.

Parleremo di politiche sociali, di servizi sociali e centri di aggregazione.

Ci impegneremo a capire quello che accade in termini di sanità, specie alla luce del nuovo ospedale unico di Massa e lo faremo lavorando al fianco dei tanti esperti sul tema che fanno parte del nostro partito.

Parleremo di lavoro: dialogheremo con i sindacati e metteremo insieme quelli che sono i cambiamenti del mondo del lavoro a livello nazionale con quella che è la realtà del nostro territorio che presenta evidenti difficoltà, specie per noi giovani. Inoltre promuoveremo iniziative di sensibilizzazione su Giovani Sì e le relative opportunità date ai ragazzi che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro.

Metteremo sul tavolo il tema Europa: noi lo avevamo detto che il 25 Maggio sarebbe stato il momento in cui iniziare davvero a parlare di politiche europee, a parlare di quanto e come l’Europa sia presente nella vita di ciascuno di noi. Quel 41%, poi, ci responsabilizza: quella percentuale ci rende protagonisti assoluti nello scenario dei socialisti e democratici europei e sarebbe un reato non rendersi conto di questo e non renderci parte attiva del cambiamento che abbiamo promesso e che auspichiamo.

Parleremo di donne, pari opportunità e diritti: per fare questo ritengo fondamentale creare un coordinamento di donne che possano impegnarsi direttamente su questi temi e portarli all’attenzione di noi tutti. Non è un caso che già a fine Novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, faremo un’iniziativa a Montignoso in cui metteremo al tavolo alcune associazioni e lanceremo tavole rotonde di discussione dando il via ad un percorso vero e proprio.

Come potete immaginare non sarà facile dare vita ad un coordinamento donne e fare si che questo autonomamente scelga un proprio rappresentante: proprio in funzione di ciò, proprio nella speranza di creare prima un vero e proprio gruppo, ritengo che sarà fondamentale scegliere per i primi mesi un traghettatore che dia il là a questo coordinamento e ritengo che Claudia Giuliani, che ha una preparazione enorme sul tema, sarà un’ottima leader che creerà una realtà importante e aperta al dialogo con tutti.

Avremo molti temi da affrontare e da portare all’attenzione del Regionale: è per questo che lavoreremo con un coordinamento di Costa che vedrà coinvolti noi, la Versilia, Livorno, Pisa e Lucca. Approfitto della presenza dei segretari provinciali di questi territori per dire che vorrei portare una novità in tutto ciò e cioè la presenza di La Spezia e della Val di Magra, gruppi straordinari con cui lavoriamo già da mesi e che credo possano dare ancora più qualità in termini di ragionamenti sovra regionali e comunque maggiormente complessivi. Oltre a ciò va subito detto che la nostra realtà, a differenza di altre trova nella Lunigiana un importante territorio di entroterra e anche per questo sarà fondamentale lavorare con i ragazzi di La Spezia e magari fare due chiacchiere anche con quelli di Parma.

Apriamoci, senza paura. Adesso possiamo.

Per dare forza ed eco a tutto il nostro lavoro sarà fondamentale un’ottima regia in termini di comunicazione e sono certo che con Sara presente sarà un successo: lavoreremo sui social (dimostrando che siamo anche più bravi di coloro che condividono link fasulli del patriarca Beppe Grillo) e apriremo un sito dei GD Massa Carrara che metta ancora più in rete la nostra realtà. Ringrazio per questo Corrado Zeni a cui dedico un ringraziamento per il tanto lavoro già svolto insieme e per quello che insieme andremo a fare.

Faccio una parentesi: non amo parlare a vanvera né sui giornali né sui social e questa sarà una linea fondamentale che darò alla giovanile provinciale. Le nostre uscite saranno coordinate e di contenuto, ma soprattutto ci saranno quando saranno necessarie.

Ritengo molto più importante e funzionale fare si che i nostri elaborati arrivino nelle segreterie e nelle direzioni comunali tramite i segretari (o altri nostri rappresentanti) o in segreteria e direzione provinciale tramite me: è questo il modo per dare vita al dibattito interno e per ribadire che noi a differenza di altri abbiamo una struttura democratica dove confrontarci e dove crescere.

Parleremo con i nostri amministratori e porteremo proposte, non chiacchiere da bar. Quelle le lasciamo volentieri ad altri.

Sarà un percorso difficile, lungo, tortuoso ma sono convinto che insieme diremo la nostra e che i benefici di ciò che siamo saranno tutti a favore nostro e del nostro partito: non siamo una corrente, siamo una struttura riconosciuta dallo statuto nazionale e come tale dovremmo comportarci. E lo faremo.

L’obiettivo è crescere, creare il partito e gli amministratori di domani: diamoci una mano, proviamo davvero a stare uniti, abbandoniamo le faide, i personalismi e proviamo a guardare oltre l’ostacolo.

Ora possiamo: ora possiamo perché ci siamo e ci saremo sempre di più.

Grazie e buon lavoro a tutti.

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